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NodoDocFest

NodoDocFest

E siamo arrivati a 4!

Quarta edizione per il Festival Internazionale del Film Documentario NodoDocFest, a Trieste dal 5 al 10 maggio nella consueta cornice del Cinema Ariston, ed è un’edizione dedicata a Carole Roussopoulos, grande cineasta francese, scomparsa di recente, a cui il Festival ha dedicato un’ampia retrospettiva nel 2009.

sitoweb : www.nododocfest.org


L’omaggio italiano di quest’anno va ad Ansano Giannarelli, un’esploratore per eccellenza, primo in Italia ad utilizzare attrezzature leggere per portare il cinema documentario dove fino ad allora non era mai stato: dal deserto all’oceano. Il suo cinema documentario riporta al centro l’uomo e la sua storia, e ci fa pensare ad un passato prossimo in cui il cinema è stato un importante strumento pedagogico e umanistico, oltre che un lavoro e un’arte

L’omaggio internazionale va invece a Jean Rouch, uno dei più vivaci interpreti del documentario etnografico con i suoi 150 film in un continuo dialogo tra Europa e continente africano, lavorando ai confini tra finzione e documentario, utilizzando precocemente tecniche rivoluzionarie quali la macchina da presa 16mm a spalla o il suono in presa diretta ed esplorandone le conseguenze sulle condizioni di ripresa sulla forma stessa del film,

La dimensione africana in cui si cala il NodoDocFest ci porta a voler presentare al pubblico anche il cinema di un grande regista senegalese scomparso anch’egli di recente Samba Félix Ndiaye, per l’interesse lucido e affettuoso per la propria terra, la ricchezza delle sue esperienze e la varietà dei suoi strumenti intellettuali che rendono il suo cinema capace di conciliare cura formale ed impegno etico.

Uno sguardo sulla storia di Trieste verrà fornito attraverso la preziosa proiezione delle pellicole del fondo U.s.i.s. di Trieste. La sezione vedrà proiettate alcune delle 506 pellicole realizzate dall’ U.s.i.s. (United States Information Service) a sostegno dello European Recovery Program (ERP), più noto come Piano Marshall; documentari realizzati per lo più tra il 1948 e il 1953, con scopi di propaganda, didattici o informativi. Il materiale selezionato è parte della storia della Città di Trieste e rappresenta nella sua unicità un repertorio raro e fondamentale della Storia del Cinema.

Il NodoDocFest si spingerà anche Verso Oriente con la “neonata” sezione del Festival

Spazio all’architettura e a come essa viene vissuta in ArchINdoc, sezione del Festival dedicata alla relazione tra il documentario e l’architettura a cura di Faltwerksalon 20x30 Salone Gemma, che propone per la 4° edizione del NodoDocFest una lettura sulla condizione urbana attuale e sulle relazioni umane che s’intrecciano nello spazio abitato della città contemporanea. Socializzazione, dialogo, ma anche convivenza e relazioni, i temi che quest’anno saranno affrontati, presentando l’opera di alcuni giovani e già affermati autori.

Infine la sezione Panorama, nuove tendenze del documentario presenta le più recenti produzioni di cinema documentario da tutto il mondo. In particolare la sezione vuole portare alla luce le opere più rappresentative e coraggiose, che hanno avuto la capacità di affrontare in maniera non convenzionale il racconto della realtà.

Sarà invece Rock&Doc a chiudere come ogni anno le giornate di proiezione del NodoDocFest.